Anna Tomasi: “Un eyeliner messo bene cambia la vita!”

Decisa, fedele a se stessa e amante del vintage: Anna Tomasi ci racconta com’è riuscita a trasformare una passione di bambina in una grande opportunità.

Oltre alla modella, che cosa fai nella vita e da cosa é nata l’idea di avvicinarti al mondo degli Shooting? Mi sono laureata lo scorso anno in infermieristica, anche se avevo già una laurea in chimica. 
Lavoro come infermiera e questo è un periodo molto stressante. 
Comunque, ho cominciato a fare foto fin da bambina.
Ero piccola e ho lavorato per diversi marchi, facendo diverse pubblicità. 
Ero scambiata per un maschietto in quanto mia mamma mi tagliava i capelli molto corti: temeva che essendo una rossa naturale potessi avere pochi capelli. 
Posavo vestita da maschio. 
Per un po’ ho smesso, riprendendo solo al primo anno di università. Quasi per gioco infatti, un amico mi ha scattato una foto al Vintage Festival di Padova, e lì ho ricominciato a posare per i fotografi.

Le tue foto hanno un retrogusto vintage, e non a caso il marchio Adorn ne ha scelta una per la “pin up del mese”. Pensi che il vintage in qualche modo possa rappresentarti?
Io adoro il vintage! Dico sempre che sono nata vecchia e che sono vintage dentro.
Adoro gli anni 60 e il periodo del boom economico.
Sostengo fermamente che un eyeliner messo bene cambi veramente la vita!Adorn mi ha scelta infatti con una foto che ho letteralmente adorato: è frivola e leggera come percepisco che sia il vintage.
Leggero non in senso superficiale, ma come modo spensierato di vivere la vita.

Instagram di Anna Tomasi
Fotografa: Melania Vicil
Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Arthur Cross

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Fotografo: Simone Ragazzini

Che esperienze credi siano state le più importanti e significative durante il tuo percorso?
Non riesco ad identificare delle esperienze precise che possano avermi cambiato la vita. Ogni singolo momento ed esperienza in realtà mi hanno lasciato qualcosa, mi hanno spinta a migliorare.
Infatti a lavoro finito, si impara tantissimo perché si individuano gli errori, e soprattutto ci si scambiano opinioni.
Ogni fotografo ha una sua visione del bello, e quello che si porta a casa è proprio questo scambio reciproco, questa comunicazione  sempre più efficace.
Ogni singolo shooting è stato un’esperienza unica ed anche estremamente divertente!

Quali difficoltà hai avuto durante il tuo percorso nel mondo della fotografia?
Non ho avuto mai grandi difficoltà.
Per quanto riguarda i fotografi poco professionali, ritengo che i gruppi di fotografi e modelli siano stati molto utili per scambiarsi feedback e opinioni e tenersi alla larga da soggetti poco raccomandabili.
Credo sia importantissimo trovare una propria dimensione e rimanere fedeli a se stessi: nel mio caso infatti faccio prevalentemente ritratti e chi lavora e collabora con me sa bene chi sono.
Proprio per questo non ho mai avuto grandi problemi.

Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Antonio Massaro
Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Rodolfo Cardarelli
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Fotografo: Matteo Chinellato

Come ti prepari per uno Shooting? Qual é la tua giornata tipo se devi partecipare ad uno Shooting?
Io sono il tipo di persona che prepara e pianifica tutto in anticipo!
Col fotografo definiamo bene il progetto, che colori si andranno ad usare e soprattutto come si andrà a scattare.
Se ad esempio si scatterà in bianco e nero, cerchiamo di evitare un abito rosso che per quanto possa essere meraviglioso, non verrà mai valorizzato a sufficienza.
Quando pianifico uso tantissimo Pinterest: è la mia fonte di ispirazione per scegliere gli outfit e per delineare bene il progetto.
Pinterest mi aiuta a definire bene cosa voglio andare a rappresentare, cosa voglio andare a comunicare, che palette colori voglio usare in modo tale da avere uno schema preciso e definito.
Questo schema aiuta tantissimo a capire se tutti gli elementi del progetto sono armonici o se c’è qualcosa che stona.
Il giorno dello shooting cerco di avere ordine e metodo: porto via gli outfit e gli accessori decisi già in fase preparatoria con il fotografo, aggiungendo qualcosa in più (non si sa mai!).
Cerco di truccarmi prima, e nella mia valigia non mancano mai i cerotti: da brava infermiera cerco di essere previdente!

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Fotografo: Matteo Bevilacqua
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Fotografo: Arthur Cross

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Fotografo: Lucia Mondini

Hai fatto diverse sfilate, anche di abiti da sposa e Shooting wedding. Cosa ti piace maggiormente di questo tipo Shooting?
Ho fatto diverse sfilate, anche se non tantissime: sono alta 1,67 cm e non ho esattamente la gamba lunga!
Negli shooting wedding invece la mia statura può andare bene, anche se posso usare tacchi altissimi per lo scopo.
A mio parere il wedding fa particolarmente per me perché ho una carnagione chiara, occhi e capelli chiari e un aspetto etereo che ricordano una sposa classica. In realtà va anche a mode: infatti ci sono anni in cui va più di moda la sposa bionda,  la sposa abbronzata o con caratteri fisici diversi dai miei, ragion per cui quando è così lavoro molto meno col wedding.
Nel wedding in generale misure un po’ vintage come le mie – 90/60/90 – con un girovita stretto e un seno normalissimo, sono quelle più richieste per indossare gli abiti da sposa. Diversamente alcune mie colleghe più prosperose lavorano meno col wedding ma molto di più con il glamour.

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Fotografo: Lucia Mondini
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Fotografo: Lucia Mondini
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Fotografo: Lucia Mondini

Ad agosto di quest’anno hai aperto la sfilata di D&G a Venezia e hai scritto che l’attrice Helen Mirren ti ha definito una “splendida attrice”: come ti sei sentita a riguardo e cosa ti ha lasciato questa esperienza?
E’ stato tutto davvero sorprendente, in quanto stavo scherzando con una collega, facendo uno sketch in maniera del tutto naturale.
C’erano moltissimi vip a quell’evento, ed Helen Mirren mi ha sentita e mi ha fatto quel complimento.
Sono venuta a casa volando 7 metri sopra al cielo!
Sono quelle esperienze che se le racconti quasi non ci credono, e compensano tutte quelle volte in cui la persona di turno ti ha fatto sentire inadatta.
E’ stata una bella rivincita per tutte quelle occasioni in cui mi sono sentita dire che non ero abbastanza brava o talentuosa.
In realtà, comunque,  il ritratto fotografico è tanta recitazione. Più che al fisico, si dà spazio alla gestualità, al saper ricreare e trasmettere un’emozione.
Spesso i veri protagonisti sono le mani e il viso, tanto che mi prendo alcune libertà: sapendo che i piedi non vengono inquadrati, poso con dei comodissimi calzini colorati e pieni di cuoricini e peluche! 

Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Rodolfo Cardarelli
Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Matteo Bevilacqua

Instagram di Anna Tomasi
Fotografo: Matteo Bevilacqua

Diversi artisti hanno ricreato dipinti e disegni dalle tue foto. Qual é il tuo rapporto con l’arte?
Credo che essere la modella di un pittore, un disegnatore o un fumettista sia fantastico.
Questa per me è stata davvero una grandissima soddisfazione e un grande orgoglio! L’ego in questi casi ringrazia tantissimo.
Infatti sono convinta che fotografia e pittura siano legati dallo stesso filo, che siano la continuazione l’uno dell’altro.
Inoltre è molto interessante vedere le varie interpretazioni, i vari punti di vista del fotografo e poi dell’artista.
Nel mio caso poi le opere ispirate da una mia foto sono spaziate dal fumetto a capolavori a grandezza naturale.
Sarei ipocrita a negare che non mi abbia fatto piacere tutto ciò, per cui il mio rapporto con l’arte non può che essere positivo!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro e i tuoi sogni?
Mi piacerebbe continuare con la fotografia almeno fino a quando non mi crolla la faccia. Penso che fare la modella sia a scadenza come lo yogurt: andare a sollevare la faccia con la plastica per me è fuori discussione perché va a rovinare il senso stesso della foto.
Ma questa è ovviamente la mia opinione, ognuno è liberissimo di fare quello che preferisce! Per il futuro mi piacerebbe scattare con alcuni fotografi che adoro, ma sono scaramantica quindi non farò i nomi.
Dal punto di vista lavorativo ho molti progetti in atto, tanto che questo periodo invernale è già pieno : questo per me è bellissimo perché significa che ho tante cose da fare, tanta gente da incontrare, tante esperienze da vivere e cose da vedere.
Un mio progetto a lungo termine? Migliorarmi sempre, arricchirmi attraverso ogni esperienza che andrò a vivere.

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Fotografo: Anna D’Agostino
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Fotografo: Simone Anomalia Furia
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Fotografo: Arthur Cross

Che consigli daresti ad un’aspirante modella?
Io direi che il miglior consiglio che io possa dare è cercare di capire chi si è e non perderlo mai di vista.
Ogni scelta che si fa deve essere voluta e mai imposta.
Direi anche che è fondamentale non svendersi: tra le tantissime proposte che si potrebbero avere per collaborazioni, è importante anche saper dire di no.
Personalmente ho incontrato diversi professionisti con cui ho preferito non collaborare per mille motivi diversi, tra cui anche un portfolio non “adatto” a me.
In questi casi non ci sono soldi che mi facciano cambiare idea.
In generale, i soldi non comprano tutto quindi direi alle aspiranti modelle: posate innanzitutto per scelta e per volontà, e non per altri motivi.
Così la strada sarà ben tracciata e ogni esperienza sarà formativa!

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Martina Vencato
Makeup Artist ed Estetista diplomata specializzata nella cura e preparazione della pelle. Oltre al makeup correttivo e sposa, si occupa del trucco per shooting, ADV e sfilate. E’ formatrice presso gli istituti professionali di estetica e tiene workshop rivolti ai professionisti del mondo della fotografia e della moda, in particolare a modelle e influencer.